Unripeapple's Weblog


Le donne.

Buongiorno a tutti, oggi sono qui per portare alla vostra attenzione un tema che mi sta molto a cuore o meglio, non posso dire dove è collocato perchè potreste leggere questo post in fascia protetta e non vorrei passare dei guai, grazie.

Insomma, oggi voglio parlarvi delle donne, o meglio di una determinata categoria di donne, le MERETRICI.

Ma non quelle che lo fanno di professione, sulle quali non mi permetto di esprimermi, ma quelle che questo “modus vivendi” ce l’hanno nell’anima.

Chi mi conosce sa come la penso sulle donne in generale, e alle volte la gente si stupisce quando mi scaglio in modo così severo contro la categoria femminile essendo una donna anche io (ovviamente non faccio di tutta l’erba un fascio ma la maggior parte delle donne sono fatte con lo stampino e mi secca ammetterlo.)

Ora per non fare un discorso lungo e noioso preferisco sfiziarmi facendo uno dei tanti elenchi che ho fatto qui sul mio blog, citando alcune delle categorie di donne di facili costumi e facendo alcuni esempi di vita vissuta dalla sottoscritta, ok? bene, io inizierei con la:

  • CONSAPEVOLE: è quella che preferisco. E’ la classica donna a cui piace zoccoleggiare, lo fa spudoratamente, la dà a destra e manca, magari esce con un ragazzo e poi finisce in macchina a ripassare ginecologia e urologia con un altro, è quella che scatena le risse in discoteca ma almeno non si nasconde e non si vergogna di quello che fa: per la serie CHI MOSTRA GODE E CHI GUARDA CREPA. Applausi (e vi assicuro che non sono ironica parlando di questo tipo di donne eh!)
     
  • FALSA INCONSAPEVOLE: anche questa non è da sottovalutare dal mio punto di vista. E’ la tipica donna che è impegnata, ma sa di piacere a qualcuno e casualmente ci sta sempre a chiacchierare, flirtare, fare le battutine, gli manda sms falsamente innocenti aspettandosi delle risposte ambigue per far arrivare il proprio ego a dei livelli saturniani ma che non va oltre per essere fedele al proprio uomo. E’ tra le peggiori.
     
  • BURATTINAIE: questa categoria la scrivo come una dedica ad un mio amico che è lontano e spero che questo che sto per scrivere gli serva ad aprire un pò gli occhi. Di questo gruppo fanno parte quelle ragazze, o meglio, le bamboccine che, fidanzate o meno, sanno di avere un certo ascendente su qualcuno, non ci si vogliono impegnare, ma si divertono a stuzzicarlo, cercarlo costantemente, mandare dei segnali ambigui o semplicemente chiedono di “restare amici” (perchè la maggior parte delle volte si parla di ex) solo per averlo ai loro piedi come cagnolini e per dimostrare a se stesse e al mondo che possono fare quello che vogliono e basta. Non c’è nessun altro motivo, fidatevi! Anzi, FIDATI!
     
  • LE EGOCENTRICHE: sono quelle che danno corda a chiunque mostri interesse per loro (purchè sia guardabile) per il puro gusto dell’essere al centro dell’attenzione. E di questo gruppo di meretrici fa parte la stragrande maggioranza delle persone di sesso femminile. Ricordate, a noi donne piace essere corteggiate, essere lusingate e sentirci importanti ed è questo il motivo per cui rischiamo di cadere nel baratro del “marciapiede” in senso figurato..
     
  • SENZA DIGNITA’ E PUDORE: di questo gruppo fanno parte quelle sciacquette che sono impegnate in non si sa quale relazione, o per dirla alla “facebook” sono in una “relazione complicata” con qualche deficiente senza cervello e senza spina dorsale, (visto quanto si fa prendere per i fondelli – oggi mi sto trattenendo dal dire le parolacce in un modo che stupisce anche me) ma ci prova e fa la stupida in modo spudorato con un altro che non se la caca di pezza (e scusate per il “pezza”). E che tra l’altro è fidanzato. E queste persone non meritano nemmeno di essere chiamate donne perchè rischierei di offendere me stessa mischiandomici, ma piuttosto meriterebbero di essere messe in ridicolo anche se in ridicolo ci si mettono da sole anche solo pensando che la fidanzata del ragazzo con cui ci provano non sappia nulla.. illuse! 

Ok, mi sono lasciata prendere la mano, è ovvio che stessi parlando per esperienza personale come del resto è ovvio che non credo che tutte le donne siano “cattive” però un esame di coscienza dovremmo farcelo tutte, non credete?

E perchè no, alcune pentendosi potrebbero anche lasciare il “marciapiede”..

Voi con quale categoria avete avuto a che fare? e in quale vi riconoscete? :D


let me tell you something about Facebook..

 

Sono decisamente tornata a scrivere quassù, e non potevo non citare la droga internettiana del momento: FACEBOOK. Ormai è diventato qualcosa di irrinunciabile, sembra.

Se prima la domanda più comune era: “hai msn?”, ora è “sei su Facebook??” E se rispondi NO quello che ti senti dire è “ma come no??? ma ci sono praticamente tutti, dai!!” e vieni guardato come se fossi un alieno o come Berlusconi che canta “Bandiera Rossa”. Credo di aver reso l’idea. 

In realtà anche io faccio parte della grande schiera di iscritti a Facebook, e non nascondo che mi è stato utile per riacchiappare amici che non vedevo e sentivo da una vita.. ma a pensarci bene, a parte quel paio di messaggi che ci si lascia reciprocamente in bacheca, si può parlare di “riallacciamento di rapporti”? (scusate, non sapevo proprio come esprimere questo concetto).

Il più delle volte, le persone che ci hanno lasciato un post, o un commento ad una foto, ricadono nel dimenticatoio nel quale erano cadute chissà per quale motivo. E cosa ci è rimasto? Cosa abbiamo guadagnato? Semplicemente ci siamo fatti un pò di cavoli altrui guardando le loro millemila foto, vedendo se sono fidanzati e con chi, se si sono laureati o meno, come e se sono cambiati nel corso degli anni.. perchè, diciamolo, siamo degli animali fondamentalmente guardoni ed impiccioni e in certo senso ci piace essere anche “spiati”, anche se di spiare non si può parlare, visto che mettiamo in vetrina.. oops, bacheca, tutti gli affari nostri.
E chi dice di no oltre che egocentrico è falsissimo.
Oltre che impiccione, visto che appena c’è un cambiamento di stato o situazione sentimentale piovono i commenti e le domande alla Alfonso Signorini.

Il bello arriva quando ci viene recapitata la richiesta di amicizia di un perfetto sconosciuto, noi accettiamo per essere cortesi, e questo, con una faccia di bronzo mai vista ci chiede “MA CI CONOSCIAMO?”..  non so a voi, ma a me in quel momento viene da chiedere: “MA SEI DEMENTE?”.  Puff, eliminato dagli amici!

Un altro fenomeno magico è quello che si verifica quando incontri persone che non vedi e senti probabilmente dai tempi della scuola materna ma che ti hanno prontamente aggiunto tra gli amici su Facebook: sul web vengono distribuiti sorrisi e battutine scherzose, ma per strada non ti salutano, non ti saluteranno MAI! Anzi, iniziano a guardare in alto o in basso come se volessero prepararsi al carotaggio del terreno sotto i loro piedi, casualmente si chinano per allacciare le scarpe anche se hanno gli strappi o sono dei mocassini, e quant’altro. Poi quando la stessa categoria di persone (per chi si fosse perso parlo di quelli che ti aggiungono su FB e poi dal vivo non salutano..) tira dritto con lo sguardo fisso nel vuoto facendo di tutto per non incrociare il tuo, là si tocca l’apice della cortesia e del ridicolo..

Un ultimo appunto lo vorrei fare sulle mille richieste che mi vengono mandate: sappiate che il 99% delle volte vengono ignorate, ok? A me se la Tatangelo è truccata o meno non importa un emerita tuba di Falloppio, lo volete capire o no? così come non mi interessa se Berlusconi faceva parte della P2! non voglio fare i mille test per vedere se sono un femminone a letto o se sono una buona amica, e soprattutto NON SCHIACCIATE I PULSANTI! non ne posso più delle notifiche, delle richieste, dei test, dei gruppi.. datevi ‘na calmata, vi prego! in fondo a Natale siamo tutti più buoni, no?

Anzi, siete.  Io no :)


Cronaca di un tentato omicidio.

 

Quello che sto per riportare su questo blog è una storia vera. So che potrei urtare la sensibilità di alcune persone deboli, ma quella che ho vissuto in prima persona è stata per me una esperienza troppo traumatica e mi hanno consigliato di raccontarla per scaricare la tensione accumulata in seguito al duro colpo che ho subito ormai più una settimana fa.

Come ogni martedì e giovedì, la sottoscritta, accompagnata dall’ormai inseparabile compagna di giuochi Michela, si recava a scuola di ballo. E non avrebbe mai potuto immaginare che quella sera, su quella pista, mentre si dedicava ad una delle attività che lei ama, avrebbe rischiato la vita. Mai.

Ballavo, provavo i passi, contavo portando il tempo, il tutto contornato dalle risate e gli scherzi della mia amica, e così via per una quindicina di minuti..
Fino a quando non si sente, da parte dell’insegnante la parolina “magica”: COPPIE!
E lì succede l’irreparabile: si avvicina a me un tipo gracilino, timidino, non aveva nessuno con cui ballare, e il mio istinto di buona samaritana (o SUICIDA visto quello che mi sarebbe successo a breve) mi fa accettare di far coppia con lui. Nell’istante in cui gli prendo la mano per presentarmi accade il sopracitato irreparabile, lo schianto con la cruda realtà mi lascia i primi segni addosso, o meglio, sulla mano.
Anzi, devo precisare, non sono SEGNI, sono LITRI.
Sì, litri di sudore gentilmente dati in dono (o in mano) da quello che sarebbe stato il mio carnefice nel giro di pochi secondi.

Lo schianto però continua, dopo essermi asciugata la mano alzo gli occhi e osservo chi mi sta di fronte, e quello che mi viene in mente è un mio amico d’infanzia, tale Francesco De Lorenzo, il quale quando vedeva qualcuno che non era propriamente piacente diceva “MADO’, E CHE E’? T’HANN MEN’T A FRIZZOL’ MBACC’???” (che tradotto in Italiano significa: “perdindirindina, cosa ti è accaduto per deturparti in modo così severo il volto? ti hanno preso a padellate in faccia? – il termine foggiano “frizzola” in italiano vuol dire PADELLA. ndr).

Tutto questo per dirvi che il mio compagno di ballo quella sera era proprio un cesso, e che non solo era stato vittima di una spedizione punitiva a suon di “frizzolate in faccia” ma che forse era stato vittima di un incidente frontale.

Ma il punto non è stato nemmeno questo, scherzi a parte, la bellezza o la bellezza non sono un proprio merito e non rendono un uomo o una donna migliore di altri.
Il punto è stato il fatto che questa persona ha attentato alla mia vita, probabilmente inconsapevolmente. 

Mi avvicino per ballarci e lì sono stata circondata da dei vapori, degli odori acerrimi e caustici.. 

Ok, sei brutto, non fa niente, dobbiamo ballare, non mi serve la tua faccia.
Ok, non sai ballare, non fa niente, faccio io il maschio della coppia, ti porto io.

Ma tu puzzi. Tu attenti alla mia vita. Io potrei denunciarti. 

Inizierei dall’alitosi. Il ragazzo ha l’apparecchio, è più facile aver problemi di alito pesante si sa, ma in questo caso era qualcosa di agghiacciantemente disarmante. Non scherzo quando dico che ho ballato in apnea eh. Ma non fermiamoci all’alito, sarebbe stato troppo facile per me, e invece no, dovevo soffrire ancora. Certo, il signorino aveva le ascelle inequivocabilmente pezzate che emanavano un odore acido di sudore asciutto, ricoperto da sudore asciutto ricoperto di sudore fresco.. E l’odore, come potete immaginare era letale. Quella sera insieme alla vita per morte da soffocamento ho rischiato di perdere i capelli. Capelli che dopo essere stati travolti dall’alito erano diventati biondo platino e ricci.

Tutto questo strazio è durato per un’ora, al termine della quale sono scappata fuori dal Domus a prendere una boccata di sana aria fresca. E fidatevi, anche se il Domus si fosse trovato accanto ad una stalla o un allevamento di bufale l’aria sarebbe stata più salubre di quella emanata dal ragazzo con cui ho ballato io.

Ora ditemi, posso denunciarlo?

E soprattutto mi conviene andare a scuola di ballo con un cartello sul petto con su scritto “astenersi puzzoni”?


C’è una strana euforia nell’aria…

… voi non la avvertite?

 

Eppure è così forte per me questa sensazione di leggerezza, allegria, voglia di fare le cose, insomma direi che la sottoscritta sta decisamente meglio rispetto agli ultimi mesi! E’ come se nella mia vita fosse entrata una ventata di aria fresca, ho avuto una iniezione di brio che mai mi sarei aspettata arrivasse.. e dire che era anche ora!!!

Sarà che ho ripreso ad andare a lezione, sarà conosco ogni giorno gente nuova e frequento altra gente, sarà che mi sono iscritta a scuola di ballo (ragà, sfottete quanto volete ma era il mio sogno da anni e finalmente ce l’ho fatta!!!), sarà che finalmente ho preso a guardarmi intorno, sarà che mi sono allontanata in modo netto da quella gente dalla quale ero scappata andando in Germania con i loro problemi annessi e connessi, ma, che dire.. STO FINALMENTE BENE: sto bene, vedo le cose con maggiore obiettività e mi sento un gradino sopra a tutti.. no, aspettate, detto così sembra che mi senta superiore, migliore o chissà cos’altro rispetto alle persone che mi circondano.. Volevo semplicemente intendere che una volta che toccato il fondo e toccato con mano lo schifo mi è stato facile e mi è venuto naturale all’impatto darmi una spinta verso l’alto e ora mi sento nell’aria, in alto, leggera, mi sento finalmente VIVA. E soprattutto sento di essere tornata quasi ai livelli della Valentina dei 18 anni: ero quella che non si stancava mai, faceva tantissime attività al giorno, incastrava mille impegni tra di loro, correva da una parte all’altra di foggia senza battere ciglio e faceva tutto al 100000%.. quando sentirò di essere tornata quella di un tempo potrò dirmi ancora più soddisfatta!! per ora diciamo che va bene così, in fondo “Rome wasn’t built in a day”.. o no?

Concludo questo post di autocelebrazione :) con il testo e il video di una canzone che mi ha accompagnata per tutta l’estate, anzi, direi per tutto l’anno, credo che mi sia servita parecchio.. Tschuss!!!

 

 

When you try your best but you don’t succeed 
When you get what you want but not what you need 
When you feel so tired but you can’t sleep 
Stuck in reverse  

And the tears come streaming down your face 
When you lose something you can’t replace 
when you love someone but it goes to waste 
could it be worse? 

Lights will guide you home 
And ignite your bones 
And I will try to fix you 

high up above or down below 
When you’re too in love to let it go 
But if you never try you’ll never know 
Just what you’re worth 

Lights will guide you home 
And ignite your bones 
And I will try to fix you 

Tears stream down your face 
When you lose something you cannot replace 
Tears stream down your face 
And I 

Tears stream down your face 
I promise you I will learn from my mistakes 
Tears stream down your face 
And I 

Lights will guide you home 
And ignite your bones 
And I will try to fix you. 

 

Consolarti

Quando fai del tuo meglio, ma non riesci
Quando ottieni quello che vuoi, ma non ciò 
di cui hai bisogno
Quando ti senti davvero stanco ma non riesci adormire
Bloccato in un problema

E le lacrime scendono sul tuo viso
Quando perdi qualcosa che non puoi sostituire
Quando ami qualcuno ma 
tutto va sprecato
Potrebbe essere peggio di così?

Una luce ti condurrà 
verso casa
E infiammerà le tue ossa
Ed io cercherò di rimetterti in sesto  

Più in alto o all’inferno
Quando sei troppo innamorato per lasciar 
perdere
Se non provi non saprai mai 
Quanto vali

Una luce ti condurrà 
verso casa
E infiammerà le tue ossa
E proverò a rimetterti in sesto

Le lacrime scendono sul tuo viso
Quando perdi qualcosa che non puoi 
sostituire
Le lacrime scendono sul tuo viso
Ed io…

Le lacrime scendono 
sul tuo viso
Ti prometto che imparerò dagli errori
Le lacrime scendono 
sul tuo viso
Ed io…

Una luce ti condurrà verso casa
E infiammerà le tue 
ossa
Ed io cercherò di rimetterti in sesto
Le lacrime scendono sul tuo viso
Quando perdi qualcosa che non puoi sostituire
Le lacrime scendono sul 
tuo viso
Ed io…
Le lacrime scendono sul tuo viso
Ti prometto che 
imparerò dagli errori
Le lacrime scendono sul tuo viso
Ed io…
Una luce 
ti condurrà verso casa
E infiammerà le tue ossa
Ed io cercherò di rimetterti 
in sesto


Superquark – speciale Germania.

Pensavate che avevo deciso di farla finita con questo blog eh?! e invece no, semplicemente sono stata assente per quasi un mese, e quando dico assente dico proprio che ho preparato il mio fardello e me ne sono letteralmente scappata da Foggia.

Destinazione: Augsburg, ridente città della Baviera.

Che dire, non sto qui a dirvi quanto è stato bello stare lì, che i posti e le città che ho visitato sono meravigliose, che Monaco è divina etc etc.. (anche perchè lo so che non ve ne frega niente!!) mi voglio soffermare piuttosto sull’analisi della cosiddetta “FAUNA” locale.

Con il termine “fauna” mi riferisco ai maschietti e femminucce che ho incrociato per strada o nei vari locali in cui mi ha portata il mio cuginetto adoratissimo. Danke schatzi!

Ecco, non voglio portarla tanto per le lunghe, arrivo subito alle conclusioni (anche perchè altrimenti questo post sarebbe lunghissimo e io non ho nè tempo, nè voglia di consumare i miei polpastrellini dicendo quello che penso.. no, vabbè, voglio essere sincera, scriverei anche papiri e papiri sulla popolazione tedesca ma poi sembrerei troppo “stronza”, giusto per riprendere l’appellativo che mi affibbia da qualche tempo il mio “beloved husband”, vero Tonino?).. insomma, che stavo dicendo? ah, si, le conclusioni.

I maschi tedeschi di dividono in due categorie: i “brutti” e i “brutti brutti”. Scheiße! No, non sto scherzando, purtroppo. Ne ho girate di città, sono stata in tanti locali con la speranza di “sciacquarmi gli occhietti” ma niente, non ho trovato niente. NIENTE! Quando intravedevo un ragazzo carino o addirittura o miracolosamente bello mi ci avvicinavo incuriosita e speranzosa ma il risultato è sempre stato lo stesso: era o italiano o con almeno un genitore italiano. Il che è confortante per noi pulzelle italiche ma allo stesso tempo è stato un pò.. come dire.. “brutto” per me che ho passato quasi un mesetto circondata da parenti e cessi.

Che dire invece delle ragazze tedesche.. loro invece si dividono in due categorie: bellissime e cessissime. Non esiste una via di mezzo, fortunatamente per loro. Le bellissime sono a dir poco perfette: alte, slanciate, fisico asciutto con gli accessori a pennello :P , ovviamente bionde, occhi azzurri, viso angelicamente senza alcun difetto.. Sulle cessissime meglio non esprimermi, sarebbe come sparare sulla croce rossa e nè tantomeno mi sento in grado di poterle giudicare visto che io non sono una Adona, o una Venere, insomma, avete capito che intendo. Quindi amichetti miei, se volete rifarvi gli occhi la Germania ve la consiglio alla grande; a noi donnine conviene restare in Italia anche perchè i “germanici” di fronte ad una ragazza italiana si comportano come se subissero una lobotomia visto che non dicono altro che “AMORE, MAMMA MIA, TI AMO” e iniziano a muoversi come posseduti che ballano degli strani riti voodoo. Bah.

La mia analisi è dunque finita.. vi lascio con un’immagine che spero sia un monito per tutti voi e ringrazio Tessa per averla trovata :)

 


Viva le donne..

Durante il mio ultimo viaggio a Chieti/Pescara mi sono imbattuta in queste vignette di Reiser.. sono morta dal ridere.. non potevo non farvele “gustare”!!!

Non sappiamo proprio accontentarci eh??!?!?! :)


Le ultime tendenze.. e gli ultimi orrori!!

Buongiorno a tutti voi!
che dite, è arrivato o no il caldo? che ne pensate? dopo giorni di pioggia, qualche nuvolone sparso, e il freschetto serale sembra che il bel tempo voglia iniziare a fare capolino come si deve, o almeno così spero. Con il caldo, come sapete si procede al cosiddetto “cambio di stagione” e gli effetti li vediamo quando usciamo di casa e assistiamo a come la gente si acconcia seguendo o meno le ultime tendenze (come da titolo). Ovviamente non credo di essere stata l’unica a notare che la gente, alla visione del primo raggio di sole un pò più caldo, caccia dall’angolo più nascosto dell’armadio le ciabatte infradito (ciabatte indossate anche se addosso si hanno jeans e maglia a maniche lunghe.. ma vabè.)

Quest’anno ho avuto l’impressione che la gente sia meno omologata al resto della popolazione: diciamocelo, finalmente ognuno si mette quel che vuole, i colori sono sempre più varii, gli abbinamenti anche, insomma, ci si sfizia, si crea uno stile proprio, e soprattutto non si vede in giro per strada un esercito di persone monocolore – non sono lontani i tempi in cui tutti si vestivano di celeste e poi, andando avanti con gli anni, beige, fucsia, BORDEAUX, rosso fino ad arrivare al viola e al giallo degli ultimi tempi. Ah, per non parlare delle ricostruzioni alle unghie: fino a qualche tempo fa quasi tutte le ragazze avevano unghie lunghe chilometricamente squadrate con il “french” – unghie che sembravano essere coltelli sostitutivi per spalmare il formaggio, e ho detto tutto.. grazie a Dio sembra che le unghie colorate e arrotondate vadano per la maggiore.. in questo caso dico senza dubbio alcuno SI’ ALLA MODA!! :)

Unghie, spatole e scherzi a parte, devo essere sincera, le cose che vanno di moda ultimamente mi piacciono particolarmente: le zeppe e i mocassini (sia da donna che da uomo), le fantasie fiorate, i cintoni in vita, le borse sempre più grandi (come pure le tracolline e le pochette per l’uomo), le magliette bianche con stampe di personaggi dei cartoni animati.. direi che quest’anno girando per i negozi (ma anche per il mercato) ho trovato delle cose davvero molto ma molto carine. Gli accessori poi.. mi limito a dire che sono bellissimi.

Il problema è che quando si esce dai negozi o si raggiunge la propria macchina dopo un giro di perlustrazione al mercato di Foggia ci si scontra con la dura realtà del cattivo gusto della maggior parte della gente che cammina per strada (alle volte sembra che alcuni si buttino catapultandosi nell’armadio e che indossi quello che si ritrova a caso addosso quando ne esce). Ragazzi, chi mi conosce lo sa, sono stratollerante nei confronti delle persone che conosco o che incontro e del loro modo di “acconciarsi”, anzi, più solo originali, colorati e hanno uno stile il più possibile personalizzato, e più mi piacciono, ma su certe cose mi rendo conto di non riuscire ad andare oltre.. Chiamatemi limitata, ma non posso proprio farci niente.

Ecco qui di seguito una lista di orrori più ricorrenti o che mi hanno maggiormente impressionata ultimamente:

 

  • I pantaloni “ascellari”. Capisco che si è cercato di “reinventare” la vita alta ma certi pantaloni fantozziani non si possono proprio vedere, su.
  • Il marsupio usato come borsetta dai maschietti. Ragà, non aggiungo altro.
  • Le borse, cinte, tracolle, scarpe Gucci palesemente false. Chi mi conosce sa che non sono assolutamente una fanatica delle marche, anzi, tutt’altro, però non capisco perchè usare per forza degli articoli contraffatti (con la C invece che con la G di Gucci per esempio) quando esistono delle cose a prezzo decisamente accessibile, carinissime e anche di buona qualità ma senza marca. Boh.
  • Il french nero alle unghie. Non so a voi, ma a me oltre a dare un’impressione assurda di sporco suscitano SCHIFO. A questo aggiungo le unghie troppo lunghe. Bleah.
Potrei continuare la lista ma non ne ho voglia. Piuttosto vorrei passare all’ultimo punto di questa sfilza di orrori e forse è ciò che più mi ha impressionata in maniera negativa.
  • Questi:

 

 

…e simili. Sono le cose che non ho mai potuto sopportare ai piedi un un ragazzo. Ovviamente per andare al mare vanno più che bene, ma in città.. non aggiungo altro.. Non so perchè, però ho sempre immaginato una scena del genere: esco, incontro un bel ragazzo, dopo averne constatato l’indiscutibile beltà e perfezione delle fattezze del suo viso lo squadro come mio solito da capo a piedi ed è proprio là che vedo QUESTI SANDALI. In quel momento il sogno si infrange, improvvisamente il bello diventa vomitevole.. il senso di sciatto prende il sopravvento. Mah.

Basta così per oggi!!

Ringrazio Vale e Fede per la gentile collaborazione. :)


Olanda – Italia: 3-0.

Ieri i Campioni del Mondo in carica hanno fatto una bella figura di merda. Dal basso della mia quasi-ignoranza in materia calcistica posso dire che è stata il peggior match giocato dalla Nazionale tra quelli che ricordo, di aver visto..

Sono ben lontane le prestazioni della squadra capitanata dal mitico Cannavaro, e la sua assenza pesa come un macigno di proporzioni gargantuesche. Credo che l’errore di noi Italiani ieri sera sia stato quello di darci per scontati vincitori.
Diciamocelo, abbiamo peccato di presunzione e probabilmente abbiamo peccato di nostalgia e di eccesso in ricordi del nostro nemmeno-tanto-passato da protagonisti del Campionato Del Mondo e magari pensavamo che contando sulla maggior parte dei giocatori schierati ormai 2 anni fa avremmo ripetuto quelle performance e arrivare in finale senza troppi scossoni, no?
O almeno, questo è quello che ho pensato io, già mi vedevo in preda ai festeggiamenti per la vittoria dell’Italia partita dopo partita, mentre ieri sera è arrivata la MAZZATA VERGOGNOSA.

Non so, ma io in tutto questo rivedo me stessa. Ok, ok, quando si sta un pò giù qualsiasi cosa negativa ci accada tendiamo ad indentificarci (il che significa che anche quando ci si sfila un collant ci facciamo dei film allucinanti che arrivano a farci partorire conclusioni come “mi sento come se a poco poco la mia vita si stia sfilacciando; così come si sfila una calza i punti di riferimento della mia esistenza stanno venendo meno, e mi sento sempre più divisa dentro, mi sento a pezzi.. etc etc etc..”)..

Ecco, come al solito ho perso il filo del discorso..

Ah già, l’Italia ha perso.

E ho perso anche io tempo fa.

Ero convinta che riprendendo le cose da dove le avevo lasciate, chiedendo scusa, cospargendomi il capo di cenere, assicurando che determinati errori non li avrei mai più fatti, memore delle “glorie passate” e soprattutto dando per scontato cose che invece scontate non lo erano affatto, avrei ripreso facilmente in mano la situazione e avrei vinto finalmente la “felicità”. Purtroppo non ho affatto vinto, ho peccato di presunzione e ho sbagliato a basarmi su ciò che avevo vissuto in certe situazioni. Se c’è una cosa che ho imparato ieri sera è che non ci si deve basare e cullare sul passato. Così come nella partita, anche nella mia vita molti “giocatori” sono sempre gli stessi, manca il “Cannavaro” e lo si sente parecchio.

Forse è arrivato il momento di cambiare tutto e di abbandonare una volta per tutte i ricordi.

Anzi, nessun forse, si volta pagina. 


Saudade..

 

Meglio tardi che mai, rieccomi qua dopo più di due settimane.
Questo blog in realtà è stato sul punto di essere aggiornato quasi ogni giorno ma il mio buon senso mi ha fatta tranciare le manuzzelle prima di cliccare su “invio” e di pubblicare i miei interventi.

Il mio buon senso credo si stia dimostrando più forte di quanto non pensassi perchè mi sto trattenendo dal fare, credo, le migliori cazzate della mia vita visto che per la testolina mi sono passate delle idee non malsane, DI PIU’!!! Fatto sta che il leit motiv di queste cazzate è sempre lo stesso, e potrei riassumerlo in due parole “nostalgia” e “malinconia”.. mi sembra si chiami saudade, no? Il punto non è questo, non è definire il mio stato d’animo, ma ciò che questo stato d’animo comporta nelle mie giornate da stato comatoso. Coma etilico però (come da titolo, anzi no, l’ho editato: il vecchio titolo era “IN VINO VERITAS” visto che avevo intenzione di raccontare le mie figure di merda che ho fatto sotto l’effetto dell’alcool.. diciamo che dopo una bevutina caccio fuori la stronzetta che è in me, vero cateto? :D ). Oh che ci posso fare, il mio difetto è sempre quello di stare a pensare troppo alle cose, poi complice la mia proverbiale sfortuna che mi fa vedere cose e persone nei momenti in cui mi sento più vulnerabile, complici queste “giornate particolari” ripiombo nella “depressione” più totale, come quella che ha colpito la sottoscritta nel periodo dopo Natale scorso. Pazienza, mi passerà.. MA QUANDO?

L’unica cosa che mi consola è sapere che un giorno o l’altro riuscirò ad essere abbastanza forte e pronta per perdonare.

Perdonare chi?

Perdonare me stessa per le minchiate che ho fatto, per ciò che mi ha fatto sciupare il bello dell’anno passato, e perdonare me stessa perchè non riesco a godermi e ad assaporare il bello che invece quest’anno mi sta portando e che io, per il mio essere “rigida”, non prendo e faccio mio. 

Ho trovato il punto, non devo soltanto perdonare. Il massimo che io possa sperare è che un giorno sarò abbastanza fortunata da dimenticare.. fino ad allora, saudade.. A presto. 


TROIA, ridente paese del Subappenino Dauno.

 

Dico proprio a te, leggi il titolo. E chi ha orecchie per intendere intenda. Anzi, occhi per intendere. 

Bando alle ciance, finalmente sono tornata!!
Diciamo che su di me si stava per abbattere la maledizione della blogger incostante e che il tempo per aggiornare questo spazio non c’è stato quasi mai visto che la sottoscritta si è trasformata in una badante crocerossina. Aggiungiamo anche il fatto che, se avessi aggiornato questo blog ancora una volta avrei avviato una prosopopea su quanto sono sfortunata, che tutte le coincidenze sono contro di me e blablablablablabla e STRABLA.
Quindi ringraziatemi, sono stata fin troppo magnanima con voi, anche se, leggendo le famose statistiche di questo blog mi sono davvero incavolata e ho avuto la tentazione (tra le tante di questo periodo :P ) di scrivere un intervento agghiacciantemente cattivo.
Insomma, sono arrabbiata. Anzi no, direi più che altro che sono disgustata per il cattivo gusto o semplicemente la cattiveria di certa gentaglia.
La volpe quando non arriva all’uva dice che è acerba, no? o forse è invidia? mah. Mi ero riproposta di non toccare l’argomento, ma il mio carattere ha sempre la meglio sui miei propositi! Quindi a te, che sei la persona a cui ho dedicato il titolo, visto che quella parola ti piace così tanto, vai a cagare. Ok?

Ma parliamo di cose molto più interessanti degli “sfoghi” di qualche sfigato su google, quindi parliamo di ME. Ecco, lo so, ora tutti siete stati presi dalla tentazione di mandarmi a cagare e schiacciare la famosa X rossa in alto (ah, no, a me da quando uso SAFARI è grigia. Quindi dopo la giusta osservazione del signor Tateo sui monitor CRT o LCD dico: POTETE SCHIACCIARE LA X IN ALTO, in perfetto clima elettorale.)

A proposito di clima elettorale, siete andati a votare? Inutile dirvi che sono estremamente delusa per i risultati elettorali e per il fatto che gli Italiani si sono ancora una volta rivelati dei decerebrati. No, non sono offensiva, ma eleggere come premier quella sottospecie di ratto travestito da maggiordomo, che per deambulare sfrutta la corrente prodotta dalle sue superorecchie rifatte per me è da persone prive di cervello. Rallegratevi, perchè sono così fiduciosa nei miei connazionali che voglio sperare che fossero privi di senno (o cervello, appunto) quando hanno apposto quella maledetta X sulla scheda elettorale.

Basta così per ora, avevo continuato questo post scrivendo un pò le cose che ho combinato ultimamente ma preferisco tenerle per me.. non per altro, ma il mondo è fatto di finti monaci, sparloni e pettegoli. 

A presto!!